La reputazione è la stima o considerazione in cui si è tenuti dagli altri nella vita di tutti i giorni. La tua Web Reputation è ciò che racconta di te Google o il web nel momento in cui qualcuno cerca il tuo nome o casualmente lo trova e controllarla è fondamentale per il professionista.

di Francesca Di Girolamo

La Web Reputation per lo PsicologoSecondo il dizionario italiano, la reputazione è la stima o considerazione in cui si è tenuti dagli altri nella vita (offline) di tutti i giorni: cosa pensano di te in famiglia, in ufficio, al bar e ovunque tu sia conosciuto? Quindi la reputazione può essere buona o cattiva, a seconda di quello che hai seminato nel corso del tempo.

Si parla di reputazione online quando il concetto di stima viene trasferito sul web ed è esattamente quello che di te si puo’ trovare su Google. Sicuramente avrete provato a googlare il vostro nome qualche volta. Quello che viene fuori, soprattutto nella prima pagina la cosiddetta SERP, è sostanzialmente la vostra Web Reputation. La tua reputazione è ciò che racconta di te Google. Ovviamente, mostrare risultati positivi nella prima pagina dei motori di ricerca, è un ottimo modo per dare una prima buona impressione.

Online Reputation Management

Diventa a questo punto indispensabile per un professionista non solo controllare la propria Web Reputation ma anche gestirla. Lo si può fare attraverso quella che viene chiamata Online Reputation Management che prevede 4 fasi cruciali:

1) Ripulire

Informazioni lesive per la propria reputazione possono diffondersi online in un modo che non possiamo sempre controllare. Può succedere che informazioni riservate, immagini, video e contenuti che dovrebbero restare privati, finiscano invece nelle mani della rete. Il più delle volte nemmeno in maniera volontaria, basta essere taggati ad una festa o a una manifestazione perché informazioni di voi, vengano divulgate senza che voi possiate controllarle.

Grazie al “Regolamento generale sulla protezione dei dati” GDPR, che è in vigore da maggio 2018, puoi fare richiesta di rimozione di risultati di ricerca. Il primo passo è rivolgersi alla guida di supporto Google per le richieste di rimozione. Ti basterà cliccare su “Invio di una richiesta per rimuovere info personali da google”.

2)Monitorare

Iniziamo col tenerla sotto controllo: per farlo possiamo utilizzare alcuni strumenti che la rete ci mette a disposizione gratuitamente: strumenti e indispensabili

  • Google Alerts

Scegliete delle parole chiave adeguate, la frequenza con la quale volete essere aggiornati altrimenti vi ritroverete la casella di posta intasata.

Per esempio: “Nome Cognome” “nomecognome” o se avete un sito “www.ilmiosito.it”

Attenzione: Google Alerts monitora solo la rete Google, tagliando fuori social network (a volte registra una menzione su Twitter), forum, altri motori di ricerca come Bing o Yahoo, Deep Web e Dark Web. Inoltre mostra solo i risultati che si trovano nelle prime posizioni Google.

  • MyTweetAlerts

Questo strumento è un motore di ricerca gratuito per social media che consente di cercare qualsiasi parola chiave su qualsiasi piattaforma. I risultati di ricerca degli utenti possono essere classificati per data, lingua, fonte e luogo. Dopodiché si può scegliere su quali social media cercare. Un altro punto di forza di Social Searcher è la funzione statistica dettagliata.

  • Socialmention

Interfaccia semplicissima, come quella di Google: una semplice casella in cui inserire la keyword o frase. In risposta Social Mention vi restituisce una o più pagine di contenuti generati in rete negli ultimi 30 giorni. E’ molto utile se si vuole avere in tempo reale una prima veloce analisi del sentiment e un elenco di siti, tweet, messaggi Facebook, post dove compare il nostro nome.

è un motore di ricerca gratuito per social media che consente di cercare qualsiasi parola chiave su qualsiasi piattaforma. I risultati di ricerca degli utenti possono essere classificati per data, lingua, fonte e luogo. Dopodiché si può scegliere su quali social media cercare. Un altro punto di forza di Social Searcher è la funzione statistica dettagliata.

3) Proteggere

Per proteggere la nostra Web Reputation dobbiamo fondamentalmente imparare a gestire bene i contenuti. Dobbiamo essere consapevoli che ciò che scriviamo on line, ciò che pubblichiamo, potenzialmente, non viene mai cancellato definitivamente. Dobbiamo esserne consapevoli perché potremmo essere in cerca di collaborazioni o potremmo voler pubblicizzare la nostra attività professionale on line. E’ indispensabile allora prestare particolare attenzione ai propri account social per avere un controllo ottimale sulla propria web reputation.

Come primo accorgimento dovremmo evitare di pubblicare qualcosa che in futuro un eventuale paziente o collega potrebbe notare. Non mi riferisco solo a foto imbarazzanti, mi riferisco anche e soprattutto a commenti personali, like, post che possono essere mal interpretati o semplicemente interpretati.

Un secondo accorgimento per limitare i contenuti e quindi prevenire possibili punti oscuri nella vostra web reputation è usare le impostazioni di privacy, di Facebook e di altri social network. E’ un modo per aver cura dei contenuti che vengono pubblicati.

Del resto nella vita reale ci autoregoliamo, usiamo un tipo di linguaggio e un certo atteggiamento a seconda delle persone che abbiamo di fronte. Se sono a cena tra amici, se sono a una riunione tra colleghi o se sono in stanza con un paziente. Nella vita abbiamo dei filtri, è naturale allora usarli anche sul network.

4) Potenziare

Si incrementa la crescita positiva della propria Web Reputation tramite

  • il Personal Branding
  • Il Social Media Marketing
  • la pubblicazione di CONTENUTI: credibili (web-credibity), accattivanti dal punto di vista dell’aspetto grafico, validi dal punto di vista del messaggio (SEO e Content Strategy) e coinvolgenti a livello emoivo.

 

 

Articolo a cura della Dottoressa Francesca Di Girolamo

 

 

 

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